Il segreto che nessuno ti dice per una pensione d’oro: così prendi 2000 euro netti

Non è mai troppo presto per pensare al periodo della pensione. Ecco come averne una da 2.000 euro e vivere felici.

Qualsiasi età abbiate, non pensiate che sia prematuro proiettarsi verso il domani della pensione: quel momento in cui si smette di lavorare e ci si affida alla sicurezza economica garantita dall’assegno previdenziale. Non è mai troppo presto anche perché delineare il quadro finanziario futuro richiede una visione oculata e una pianificazione attenta.

Pensione da 2.000 euro
Il sogno della pensione da 2.000 euro – vaulttech.it

Immaginiamo chi aspira a una pensione di almeno 2.000 euro netti al mese per mantenere il tenore di vita desiderato. Come si arriva a tale importo? Quali strategie adottare per garantirsi un futuro confortevole? La strada per raggiungere una pensione di 2.000 euro netti mensili completamente basata sul sistema contributivo è irta di sfide. Richiede non solo un lungo periodo di contribuzione, ma anche redditi consistenti nel corso degli anni lavorativi.

Per conseguire una pensione di questo livello, è cruciale valutare due fattori principali: i contributi versati e gli stipendi percepiti nel corso della carriera lavorativa. Entriamo nel dettaglio.

Come avere una pensione da 2.000 euro

Il primo passo è tradurre l’obiettivo mensile in un reddito annuo lordo. Considerando detrazioni fiscali e aliquote, un’entrata mensile di 2.000 euro netti richiede un reddito annuo lordo di circa 36.400 euro. Più lungo è il periodo di contribuzione e più elevati sono gli stipendi guadagnati, maggiori sono le probabilità di ottenere una pensione sostanziosa.

Come portarsi a casa 2.000 euro di pensione
Come avere una pensione da 2.000 euro – valuttech.it

Tuttavia, il calcolo della pensione dipende dal sistema pensionistico vigente durante il periodo lavorativo:

Il sistema retributivo, in vigore fino al 1995 (o fino al 2011 per coloro con almeno 18 anni di contributi), tiene conto delle retribuzioni degli ultimi anni di lavoro.
Il sistema contributivo, applicato per i periodi successivi, accantona contributi in base al reddito percepito e all’età del lavoratore.

Per coloro che hanno lavorato principalmente sotto il sistema contributivo, è necessario accumulare contributi equivalenti al 33% del reddito lordo annuo per ogni anno di lavoro. Questi contributi saranno poi convertiti in pensione attraverso appositi coefficienti. Tuttavia, chi ha parte della pensione calcolata con il sistema retributivo gode di una posizione più favorevole. In questo caso, per ogni anno di lavoro viene considerato il 2% della retribuzione media degli ultimi anni di carriera.

Per ottenere una pensione desiderata, è fondamentale adottare una strategia di risparmio integrativa. L’adesione a un fondo pensione integrativo può garantire una seconda fonte di reddito che, combinata con l’assegno previdenziale, potrebbe assicurare il raggiungimento dell’obiettivo di 2.000 euro mensili anche con contributi e stipendi meno elevati.

Ricordandovi che i nostri non sono assolutamente consigli di tipo finanziario (affidatevi sempre agli esperti), possiamo dirvi in definitiva che prepararsi per la pensione richiede una valutazione attenta delle proprie finanze e una pianificazione oculata. È tempo di iniziare a costruire il futuro desiderato, investendo nella propria sicurezza economica e garantendo un domani sereno e senza preoccupazioni finanziarie.

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