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WiFi WPA3: cifratura più complessa, IoT e molto altro

Dopo oltre dieci anni dalla diffusione dello standard di sicurezza WiFi WPA2, la WiFi Alliance, un consorzio delle più grandi aziende del settore Hi-Tech, ha annunciato il WPA3, nuovo standard che andrà ad affiancarsi al WPA2 già a partire dai primi mesi di quest’anno.

Le migliorie sono molte, prima tra tutte ovviamente un protocollo di cifratura a 192 bit, per rendere la vita più difficile a chi proverà ad eseguire un attacco di brute forcing, grazie anche ad una funzione che bloccherà automaticamente gli utenti che hanno superato un certo numero di tentativi in sequenza.

Sempre parlando di sicurezza della rete wireless, questo standard andrà a sistemare uno dei punti critici del WPA2, ossia l’accesso alle reti WiFi aperte, presenti per esempio in molti luoghi pubblici. Infatti, in queste reti, gli accessi non sono controllati e protetti, proprio per questo in molti consigliano di non inserire dati importanti mentre si è connessi, perché sono molto più facilmente hackerabili. Con il nuovo standard, il router utilizzerà una connessione cifrata individuale per ogni dispositivo connesso, anche se è una rete aperta.

Un’altra funzionalità interessante invece ci darà la possibilità di usare un dispositivo WiFi come pannello di amministrazione per altri dispositivi wireless nelle vicinanze, dispositivi per esempio senza una schermata da utilizzare, come molti dispositivi IoT.

Come già detto prima, i primi router a supportare WPA3 arriveranno a breve, già in questi primi mesi del 2018. Ovviamente saranno retrocompatibili con WPA2, perché solo col tempo tutti i dispositivi supporteranno il nuovo standard.

 

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